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POLITICA PER LA QUALITA’
È’
Politica di COOPTUR fornire servizi che garantiscano la completa soddisfazione
delle esigenze del Cliente, nel pieno rispetto dei requisiti contrattuali.A
tale scopo L’Alta Direzione ha deciso di realizzare ed attuare un proprio
Sistema di Gestione Qualità Aziendale per garantire la coerenza del processo
produttivo rispetto agli impegni contrattuali in accordo con le prescrizioni
della norma UNI EN ISO 9001:2000. Il
Sistema Qualità definisce la struttura, le correlazioni organizzative, le
modalità gestionali e le responsabilità connesse alla predisposizione e
attuazione di tutte le attività dell'azienda rilevanti per la realizzazione
della Politica della Qualità Aziendale.
Per cui,
il Sistema di Gestione Qualità Aziendale dovrà garantire l’efficacia e
l’efficienza dello scopo del Certificato, e cioè:
“Progettazione e produzione, confezionamento, trasporto, somministrazione pasti per la
ristorazione collettiva, mense ospedaliere, scolastiche, enti pubblici e
privati. Progettazione ed erogazione dei servizi di pulizia e sanificazione
civili, industriali ed aree esterne “.
Scopo
del Manuale della Qualità é descrivere il Sistema di Gestione per la Qualità
della cooperativa Cooptur Div. Servizi ossia definire le linee guida relative alla
struttura organizzativa, alla responsabilità, ai procedimenti ed alle risorse
necessarie per:
è garantire all’esterno la Qualità delle proprie prestazioni,
offrendo evidenza ai propri Committenti delle modalità con cui l’azienda
intende raggiungere il livello di standard prestazionale previsto
contrattualmente;all’interno, garantire all’azienda il conseguimento e
mantenimento della qualità organizzativa desiderata con efficienza quale
premessa per il rispetto degli specifici vincoli contrattuali.Il Sistema
di Gestione per la Qualità descritto all’interno del Manuale si applica a tutte
le commesse svolte nell'ambito delle attività sopra descritte.
Certificazione
biologica Reg. 2092/91 ………
………obiettivo
raggiunto!

Certificato
Biologico
L’azienda Cooptur settore
ristorazione pone un altro sigillo, la certificazione
relativa alla produzione del pasto biologico
per la ristorazione collettiva e catering,
emesso in data 10 maggio 2004 con validità
triennale. Il conseguimento di tale fondamentale
obiettivo raggiunto dall’ufficio qualità
oggi diventa un mezzo, uno strumento, un
valore aggiunto per l’azienda ai fini dell’acquisizione
di nuove commesse.
Cooptur oggi è in grado
di parlare e proporre una “dieta” come pasto
biologico, nel senso originario del termine,
vale a dire “stile di vita”. Quella di cui
si vuole parlare è una “dieta” che si regge
su tre pilastri fondamentali: la salute,
il rispetto dell’ambiente, il gusto e i
piaceri della vita. - il modello alimentare
-.
La salute dell’uomo
va garantita e rispettata ed è un impegno
che bisogna assumere e che tutti gli addetti
ai lavori devono tener conto. Stessa cosa
dicasi per il rispetto dell’ambiente e della
natura, così come sono state create. In
effetti, va da sé che tale comparto sia
in assoluto il più importante di ogni altro,
afferendo ai bisogni primari di ciascuno
di noi. Appare altrettanto ovvio che questa
sua caratteristica dovesse, da sempre, attirare
un’istintiva e generale attenzione. Si può,
infatti, affermare che la storia dell’alimentazione
costituisce, non a caso, un capitolo fondamentale
della storia complessiva dell’uomo, la cui
sopravvivenza è legata a una duplice sicurezza:
la disponibilità e la salubrità degli alimenti.
Gli Enti pubblici e
privati oggi sono entrati giustamente, con
celerità nell’ottica della corretta alimentazione,
ma vi è da aggiungere un particolare non
di poco conto, cioè che la produzione dei
prodotti biologici, è molto articolata nei
suoi processi e, di conseguenza il costo
per l’acquisto degli stessi sostenuto da
aziende di trasformazione è chiaramente
più alto rispetto ai prodotti convenzionali.
Questo fa si che le aziende come Cooptur
ad esempio, in fase di partecipazione a
gare di appalto, nell’applicazione della
procedura delle analisi dei costi, sicuramente
dovrà tenere conto di questa maggiorazione,
di conseguenza l’Ente ha già dovuto adeguarsi.
Produrre pasto biologico
significa introdurre nell’organizzazione
attuale del centro di cottura un processo
di produzione distinta e separata dal convenzionale
infatti i processi da tener conto sono:
- Separazione dei cicli
produttivi (produrre sia pasto biologico
che convenzionale è possibile a patto di
garantire una accurata pulizia degli impianti
di lavorazione);
- Identificazione delle
materie prime e prodotto finito nel corso
dell’intero processo produttivo e magazzinaggio
(non è indispensabile avere locali dedicati
solo per il bio, ma aree chiaramente identificate
e ordinate);
- Registrazione delle
quantità acquistate (carico) e lavorate
(scarico);
- Verifica e archiviazione
dei fornitori e dei documenti di certificazione
ralativi alle forniture.
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